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	<title>MP Lifestyle Blog</title>
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	<description>Italia Lifestyle News Eventi e Recensioni a cura di Mariarosaria Pisacane</description>
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		<title>Ex Olivis I benefici dell&#8217;olio extravergine nella dieta mediterranea</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:32:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La X edizione della manifestazione &#8220;Ex Olivis&#8221;, organizzata dall&#8217;associazione Elaion, che ha interessato i comuni di Ariano Irpino, Melito Irpino, Flumeri, Savignano Irpino e Taurasi, ha potuto quest&#8217;anno festeggiare un traguardo molto importante: il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) all&#8217;olio extravergine di oliva &#8220;Irpinia-Colline dell&#8217;Ufita&#8221; (il 14 gennaio 2010, infatti, sono scaduti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_218" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/esterno-museo.jpg"><img class="size-medium wp-image-218" title="esterno museo" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/esterno-museo-300x199.jpg" alt="Vista laterale Museo" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Museo Civico Vista laterale</p></div>
<p>La X edizione della manifestazione &#8220;Ex Olivis&#8221;, organizzata dall&#8217;associazione Elaion, che ha interessato i comuni di <strong><a title="Avellino e dintorni Locali d'Autore Italia Lifestyle" href="http://www.localidautore.it/resort/avellino-e-dintorni-168.aspx" target="_blank">Ariano Irpino</a></strong>, <a title="Irpinia d'Autore Italia Lifestyle" href="http://www.localidautore.it/resort/avellino-e-dintorni-168.aspx" target="_blank">Melito Irpino</a>, <a title="Avellino d'Autore Italia Lifestyle" href="http://www.localidautore.it/resort/avellino-e-dintorni-168.aspx" target="_blank">Flumeri</a>, <a title="Provincia di Avellino Italia Lifestyle" href="http://www.localidautore.it/resort/avellino-e-dintorni-168.aspx" target="_blank">Savignano Irpino </a>e <a title="Taurasi Locali d'Autore Italia Lifestyle" href="http://www.localidautore.it/resort/avellino-e-dintorni-168.aspx" target="_blank">Taurasi</a>, ha potuto quest&#8217;anno festeggiare un traguardo molto importante: il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) all&#8217;olio extravergine di oliva &#8220;Irpinia-Colline dell&#8217;Ufita&#8221; (il 14 gennaio 2010, infatti, sono scaduti i termini per la presentazione di osservazioni da parte degli altri Stati membri dell&#8217;UE).<br />
A dare ancora più prestigio all&#8217;edizione di quest&#8217;anno di &#8220;Ex Olivis&#8221;, ha contribuito, inoltre, la presenza della Giuria Nazionale del VII Premio &#8220;<strong><a title="Sorrento Italia Lifestyle" href="http://www.sorrentodautore.it" target="_blank">Sirena D&#8217;Oro di Sorrento</a></strong>&#8220;, impegnata nella pre-selezione degli oli DOP campani.</p>
<div id="attachment_219" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/profcammarota-e-ezio-falcone.jpg"><img class="size-medium wp-image-219" title="Cammarota Falcone" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/profcammarota-e-ezio-falcone-300x199.jpg" alt="Prof. Cammarota - Prof. Falcone" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Prof. Cammarota e Prof. Ezio Falcone</p></div>
<p>Domenica 24 gennaio 2010, presso la sala convegni del Museo della Ceramica di Ariano Irpino (AV) si è tenuto l&#8217;incontro dal titolo &#8220;I benefici dell&#8217;olio extravergine di oliva di oliva nella dieta mediterranea&#8221;, moderato dall&#8217;architetto Carlo Giardino. Dopo i saluti di rito del prof. Ortensio Zecchino, Presidente del Centro di Ricerche BIOGEM, del dott. Bartolomeo Nicola Zoccano, sindaco di Greci (in sostituzione del prof. Oreste Ciasullo, Presidente della Comunità Montana dell&#8217;Ufita) e del dott. Antonio Mainiero, sindaco di Ariano Irpino, il prof. Ezio Falcone, storico della cucina mediterranea nonché Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, partendo dalla &#8220;piacevolezza di un filo d&#8217;olio extravergine su una fetta di pane&#8221;, ha illustrato con novizia di particolari la storia sia dell&#8217;ulivo che dell&#8217;olio, i cui effetti salutari erano noti già ai popoli antichi che lo adoperavano non solo come condimento, ma anche nella cosmesi, in medicina e per l&#8217;illuminazione.</p>
<div id="attachment_220" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.localidautore.it"><img class="size-medium wp-image-220" title="mp" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/mp-300x199.jpg" alt="Mariarosaria Pisacane" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Mariarosaria Pisacane</p></div>
<p>Con un brillante excursus storico ha spiegato alla platea presente come la coltivazione dell&#8217;ulivo, nato secondo la tradizione ebraica da un seme caduto dal cielo sulla tomba di Abramo, fu introdotta in Italia dai Greci, quanto fosse apprezzato dai Romani che &#8211; come ci conferma Columella &#8211; distribuivano gratuitamente ai meno abbienti; le nuove tecniche di coltivazione, concimazione e molitura introdotte dagli Arabi che diffusero la coltivazione dell&#8217;ulivo anche in Spagna. Paolo da Certaldo, nel XIV secolo, adoperava il prezioso liquido color oro come strumento di misurazione della ricchezza di una famiglia, raccomandando di avere una dispensa pena di frumento ed olio per almeno due anni.<br />
A seguire l&#8217;intervento del prof. Giancarlo Cammarota, Ricercatore dell&#8217;Istituto di Scienze dell&#8217;Alimentazione presso il CNR di Avellino, che si è invece soffermato sugli aspetti più tecnici del prodotto finito (composizione chimica, acidità, punto di fumo, attributi sensoriali), esaltando il maggior equilibrio dell&#8217;olio extravergine di oliva rispetto agli altri grassi di origine sia vegetale che animale, in quanto apporta una quantità di acidi grassi pari a quella normalmente presente nell&#8217;organismo umano. Infine una panoramica sugli innumerevoli benefici dell&#8217;olio che, oltre a rendere la portata più appetibile, ne facilita la digeribilità, svolgendo un effetto protettivo sulle arterie, sul fegato, sullo stomaco e sulla mucosa gastrica; in più la presenza di polifenoli e tocofenoli conferisce a questo alimento un ruolo importante nell&#8217;attività anti-ossidante ed anti-radicalica, limitando l&#8217;invecchiamento cellulare.<br />
A conclusione del convegno, l&#8217;intervento del prof. Pasquale Vito, vice direttore scientifico del Centro di Ricerche BIOGEM, che ha puntato l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza di tutelare la variabilità delle risorse genetiche, evitando che il fenomeno della globalizzazione porti alla definitiva scomparsa di specie vegetali autoctone. Sarà stato un caso, ma la varietà della Ravece ha raggiunto l&#8217;importante traguardo del DOP proprio nell&#8217;anno della variabilità genetica.<br />
Le colline dell&#8217;Irpinia, ed in particolare quelle dell&#8217;Ufita, della Baronia e del Calore da sempre producono olii di eccellenza; tra questi si distingue quello prodotto dalla cultivar Ravece, caratterizzato da proprietà organolettiche di gran pregio. E&#8217; di colore verde, se giovane, fino al giallo paglierino, di varia intensità. All&#8217;olfatto si presenta fruttato, con piacevoli note erbacee e netti sentori di pomodoro; all&#8217;assaggio è armonico, con gradevoli e, talora, intense sensazioni di amaro e piccante. L&#8217;olio extravergine &#8220;Irpinia &#8211; Colline dell&#8217;Ufita&#8221; si ottiene solo da varietà autoctone e tradizionali, prima tra tutte la Ravece, che deve contribuire per non meno del 60%; l&#8217;Ogliarola in misura non superiore al 40% e possono concorrere in misura non superiore al 10% le seguenti varietà locali: Marinese, Olivella, Ruveia, Vigna della Corte, Leccino e Frantoio. L&#8217;acidità non può superare il valore di 0,50%.</p>
<div id="attachment_221" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_6721.jpg"><img class="size-medium wp-image-221" title="Museo Civico Ariano Irpino" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_6721-300x199.jpg" alt="Museo della Ceramica" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Interni Museo della Ceramica Ariano Irpino</p></div>
<p>L&#8217;ottenimento della DOP per l&#8217;olio extravergine di oliva &#8220;Irpinia &#8211; Colline dell&#8217;Ufita&#8221;è sicuramente un traguardo importante, ma anche un punto di partenza per lo sviluppo e la valorizzazione di un prodotto di eccellenza che merita di essere conosciuto ed apprezzato non solo sul mercato nazionale, ma anche su quello internazionale.</p>
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		<title>Festa del Casale (dei Cicerali) a Maiori Costiera Amalfitana Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 16:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; sicuramente uno dei rioni più antichi e pittoreschi di Maiori che da Piazza Citarella, in pieno centro cittadino, si incammina sempre più stretto e tortuoso verso il crinale della montagna, intervallato da cappelle (quella di San Nicola &#8211; XIV secolo &#8211; e quella dedicata alla Madonna Addolorata &#8211; XVIII secolo), edicole votive, crocifissi, ampi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_203" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-203" title="Festa del Casale dei Cicerali 2009" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2009/09/casale09.jpg" alt="Fichi d'India alla festa del Casale Maiori Costa d'Amalfi" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Fichi d&#39;India alla festa del Casale Maiori Costa d&#39;Amalfi</p></div>
<p>E&#8217; sicuramente uno dei rioni più antichi e pittoreschi di <a title="Pro Loco di Maiori Costa d'Amalfi Italia" href="http://www.proloco.maiori.sa.it" target="_blank">Maiori</a> che da Piazza Citarella, in pieno centro cittadino, si incammina sempre più stretto e tortuoso verso il crinale della montagna, intervallato da cappelle (quella di San Nicola &#8211; XIV secolo &#8211; e quella dedicata alla Madonna Addolorata &#8211; XVIII secolo), edicole votive, crocifissi, ampi cortili, archi e scalini. E&#8217; una sorta di villaggio dalle sembianze &#8220;presepiali&#8221;, sviluppatosi in altezza, sfruttando la naturale pendenza del declivio, in cui si respira un&#8217;atmosfera d&#8217;altri tempi.</p>
<p>Non esiste una toponomastica ufficiale delle strade e dei vicoli di <a title="Amalficoast Maiori Costiera Amalfitana" href="http://www.amalficoast.it/paesi/maiori-6.aspx" target="_blank">Maiori</a>, tuttavia, secondo alcuni studiosi locali, Casale dei Cicerali potrebbe derivare dal nome di un&#8217;ipotetica famiglia (de Ciceralis) che ivi dimorava. In ogni caso tutti, studiosi e non, sono d&#8217;accordo su un punto: da sempre, in nessun altro posto della <a title="Costiera Amalfitana Lifestyle Web" href="http://www.amalficoast.it" target="_blank">Costiera Amalfitana</a>, si prepara la pasta con i ceci buona come quella cucinata dalle massaie del rione. E c&#8217;è chi, facendo leva proprio sull&#8217;insolita assonanza tra il legume ed il Casale dei Cicerali, propone anche questa &#8220;golosa&#8221; alternativa a chi si domanda quale fosse l&#8217;origine del nome.<br />
Sono oramai più di dieci anni che, nel primo weekend di Settembre, in questo scenario caratteristico e dal sapore familiare, si svolge la Festa di Quartiere. Tutto nacque dall&#8217;ingegno degli abitanti di realizzare una manifestazione che conciliasse la volontà di far conoscere le pietanze tipiche del luogo alla necessità di raccogliere fondi per ristrutturare la Cappella dell&#8217;Addolorata, che all&#8217;epoca versava in un preoccupante stato di degrado. Ebbene, anno dopo anno, l&#8217;atmosfera allegra e folkloristica, i piatti della tradizione campana ed i suggestivi scorci del rione hanno richiamato un numero sempre maggiore di curiosi, assicurando la buona riuscita della manifestazione.</p>
<p>Tutto inizia in quello che viene comunemente chiamato &#8220;il Casale di sopra&#8221;, separato dal &#8220;Casale di sotto&#8221; dalla strada provinciale. E&#8217; opportuno precisare che, a differenza della maggior parte delle feste e delle sagre che si svolgono un po&#8217; ovunque, qui non esiste il catering: tutto è rigorosamente preparato dalle massaie del rione. Dopo un aperitivo si entra nel primo cortile sulla sinistra, oltrepassando un cancello verde in ferro, per provare l&#8217;appetitoso antipasto di &#8220;pizzell e sciurell&#8221;, ossia bocconi fritti costituiti da un impasto di farina, lievito di birra e fiori di zucca. Si prosegue con un doppio primo: pasta e fagioli e l&#8217;immancabile pasta e ceci, entrambi serviti con un&#8217;abbondante dose di peperoncino piccante. Lungo la strada due stands di vino locale incoraggiano alla salita, premiata con un panino con salsiccia. Si giunge, quindi, ad un angiporto sormontato da un bel crocifisso ligneo, all&#8217;imbocco del sottopasso che conduce alla soprastante Cappella dell&#8217;Addolorata. Da qui prosegue il cammino lungo il fianco della montagna, tra terrazzamenti di limoni e piante di ulivo secolari, godendo dall&#8217;alto il panorama di <a title="Maiori Costiera Amalfitana Italia" href="http://www.amalficoast.it/paesi/maiori-6.aspx" target="_blank">Maiori </a>e della <a title="Costa d'Amalfi Italia" href="http://www.amalficoast.it" target="_blank">Costa d&#8217;Amalfi</a>. Altri stands ci propongono il tipico &#8220;o&#8217; per e o&#8217; muss&#8221;, ossia il piede ed il muso del maiale, bolliti, tagliati a fettine sottili e macerati in succo di limone e sale, il fico d&#8217;india, dolci locali (dalla pastiera alla crostata di mele, dal dolce al limone al babà) e, per finire, un bicchierino di liquore, a scelta tra il limoncello, il finocchietto, il concerto ed il liquore di liquirizia.</p>
<p>A questo punto se non siete ancora stanchi potrete proseguire lungo il sentiero del quartiere Lazzaro, una strada panoramicissima, che costeggia la montagna e conduce fino alla Torre Normanna, passando per il <a title="Luxury Hotel Botanico San Lazzaro Maiori Costiera Amalfitana Italia" href="http://www.hotelsanlazzaro.it/" target="_blank">Botanico San Lazzaro</a>, un grazioso boutique hotel di prossima apertura.<br />
Tipiche ballate locali, tamorre, mandolini e cantate &#8220;a fronn e&#8217; limon&#8221; (a squarciagola) rallegrano la serata e riempiono di gioia il cuore e gli occhi di chi, ammirando dall&#8217;alto il bagliore degli altri paesi della Costa e la luce fioca delle lampare che si incamminano per mare, abitando in questi luoghi si sente l&#8217;uomo più fortunato del mondo e trasmette la sua gioia, per osmosi, a chi, invece, è qui solo di passaggio.</p>
<p>Nulla è scontato: tutto dipende dall&#8217;inventiva degli uomini dell&#8217;organizzazione, che anno dopo anno, abbelliscono il casale rendendolo ancora più accogliente, e delle sapienti mani delle massaie, nel preparare pietanze che hanno basato il loro successo nel loro essere semplici e quotidiane.<br />
Vi starete chiedendo come faccio a conoscere palmo per palmo tutto il rione e le emozioni che trasmette. Ancora non l&#8217;avete capito? Anche io abito in via Casale dei Cicerali!</p>
<p><a href="http://www.amalficoast.it/primopiano/paese/maiori-6/un-poeta-di-paese-74.aspx" target="_blank">Per chi è pratico con il napoletano, suggerisco di leggere lo scritto di un poeta maiorese, Peppino Di Lieto, dedicato proprio a quello che lui amorevolmente chiama &#8220;&#8216;o velliculo &#8216;e Maiori&#8221; (l&#8217;ombelico di Maiori).</a></p>
<p>Mariarosaria Pisacane<br />
05/09/2009</p>
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		<title>Un Corso di Cucina con Pierce Brosnan (agente 007) a Ravello in Costiera Amalfitana</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 09:16:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La scuola di cucina di Mamma Agata ha collezionato un altro ospite illustre tra i suoi “allievi”. Il 16 Agosto 2009, durante il suo soggiorno a Ravello, Pierce Brosnan, l’affascinante e carismatico attore irlandese che ha interpretato l’agente segreto 007 in ben quattro film (“GoldenEye” – 1995, “Il domani non muore mai” – 1997, “Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_196" class="wp-caption alignleft" style="width: 810px"><a href="http://www.amalficoast.it/news/un-corso-di-cucina-con-007-178.aspx"><img class="size-full wp-image-196" title="Un Corso di Cucina a Ravello da Mamma Agata" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2009/08/1.jpg" alt="Chiara Lima al centro dei coniugi Brosnan" width="800" height="600" /></a><p class="wp-caption-text">Chiara Lima al centro dei coniugi Brosnan</p></div>
<p>La scuola di cucina di Mamma Agata ha collezionato un altro ospite illustre tra i suoi “allievi”. Il 16 Agosto 2009, durante il suo soggiorno a Ravello, Pierce Brosnan, l’affascinante e carismatico attore irlandese che ha interpretato l’agente segreto 007 in ben quattro film (“GoldenEye” – 1995, “Il domani non muore mai” – 1997, “Il mondo non basta” – 1999 e “”La morte può attendere” – 2002), in compagnia della moglie Keely Shaye Smith e dei figli Paris e Dylan hanno frequentato un corso di cucina con la cuoca più famosa della Costiera Amalfitana.<br />
Su una terrazza panoramica a picco sul mare, circondata da una natura prodiga e rigogliosa, Pierce Brosnan e famiglia hanno assaporato le prelibatezze culinarie di Mamma Agata, seguendo attentamente la preparazione delle pietanze realizzate esclusivamente con prodotti biologici, coltivati dal marito Salvatore nell’orto di famiglia. Un menù consistente in tipiche specialità locali quello realizzato per il bell’”agente segreto”: pizza, pizza fritta, spaghetti del contadino, pollo al limone, dolce al limone e zeppole al limone. Senza tralasciare un gradito assaggio di vini locali, abbinati ed illustrati con novizia di particolari da Gennaro (già sommelier di Joanna Kerns e Woody Harrelson) che ha trasmesso anche all’attore irlandese la sua passione per il nettare d’uva, facendogli dono di un kit professionale da sommelier.<br />
Nonostante Mamma Agata vanti un <em>palmares</em> di tutto rispetto (ha cucinato per Humphrey Bogart, Elizabeth Taylor, Jacqueline Kennedy e numerosi Capi di Stato italiani ed internazionali), da circa un mese erano tutti in fibrillazione per accogliere al meglio e nel più stretto riserbo Pierce Brosnan, che, anche al di fuori del set cinematografico è un vero gentiluomo, un autentico cuore irlandese, così come definito da Chiara, figlia di Mamma Agata e direttrice della scuola di cucina. Il suo arrivo, infatti, è stato preceduto da un enorme mazzo di fiori e per ringraziare la padrona di casa della splendida giornata trascorsa ha realizzato personalmente un disegno dei terrazzamenti di limoni (che sarà inserito nel libro di cucina di Mamma Agata “Simple and Genuine” prossimo di stampa) con un commento finale che non lascia adito a dubbi sulla calorosa accoglienza riservata ai Brosnan e sul loro apprezzamento nei confronti di una cucina semplice, gustosa e rigorosamente naturale: “my favourite new day”.</p>
<p><a href="http://www.mammaagata.com" target="_blank">www.mammaagata.com</a></p>
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		<title>Ristorante &#8220;Dedalo&#8221; &#8211; Corso Reginna, 2 &#8211; Maiori &#8211; Costiera Amalfitana &#8211; (SA). Tel. +39 089877084 www.ristodedalo.it</title>
		<link>http://www.mariarosariapisacane.it/2009/06/14/ristorante-dedalo-corso-reginna-2-maiori-sa-tel-39-089877084-www-ristodedalo-it/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 21:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a pochi anni fa, per coloro che dal lungomare di Maiori imboccavano il Corso Reginna, era ancora ben visibile la vecchia insegna &#8220;da Nino&#8221; e forse la maggior parte di coloro che vivono, frequentano abitualmente o hanno visitato Maiori lo ricorderanno ancora con questo nome. Recentemente ristrutturato il ristorante &#8220;Dedalo&#8221; è articolato in un&#8217;ampia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_144" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a href="http://www.ristorantidautore.it/schede/dedalo-ristorante-pizzeria-costiera-amalfitana-8429.aspx"><img class="size-full wp-image-144" title="Ristorante Dedalo Maiori Costiera Amalfitana" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2009/06/DedaloMaioriAmalficoast.jpg" alt="Foto scaricata dal sito del ristorante Dedalo Vista della sala interna" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Foto scaricata dal sito del ristorante Dedalo Vista della sala interna</p></div>
<p>Fino a pochi anni fa, per coloro che dal lungomare di Maiori imboccavano il Corso Reginna, era ancora ben visibile la vecchia insegna &#8220;da Nino&#8221; e forse la maggior parte di coloro che vivono, frequentano abitualmente o hanno visitato Maiori lo ricorderanno ancora con questo nome.<br />
Recentemente ristrutturato il ristorante &#8220;Dedalo&#8221; è articolato in un&#8217;ampia sala interna, in cui domina il legno del parquet e del mobilio, oltre all&#8217;accattivante esposizione di vini, ed un fresco de hors per i mesi estivi.</p>
<p>E&#8217; un locale che parte già avvantaggiato, sia per la lunga tradizione di famiglia nel campo della ristorazione, sia per la sua posizione strategica: è situato, infatti, ad appena 30 metri dal mare, lungo il corso principale, in quello che a ragion veduta può essere definito il centro storico e commerciale del pittoresco paesino della Costiera Amalfitana. Ma il punto di forza è nell&#8217;inventiva dello chef Giuseppe Apicella che, prediligendo prodotti locali, li combina tra loro in un &#8220;dedalo&#8221; (mi si perdoni il gioco di parole) di nuove esperienze sensoriali, visive, olfattive e gustative.</p>
<p>Partendo dal prodotto simbolo della Costa d&#8217;Amalfi, lo sfusato amalfitano IGP, e sfruttando le sue naturali ed apprezzate proprietà organolettiche, ha realizzato un menù completo a base di limone, premiato nel 2008 nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;Lemon Juice&#8221; dall&#8217;AAST di Maiori. Si comincia con una pizza al limone, condita con mozzarella, ricotta fresca, pomodorini, rucola e scorzette di limone: perfetto sia l&#8217;impasto che la cottura; ottima appena servita, ancora invitante dopo più di un&#8217;ora ed a pasto quasi ultimato! Si procede, poi, con un assaggio di ravioli al limone ripieni di ricotta fresca e gamberoni conditi con salsa al limone: perfetto equilibrio tra l&#8217;acidulo del limone e la morbida dolcezza della ricotta. Un accostamento che, di primissimo impatto, potrebbe risultare ardito ma veramente ben riuscito e vincente (in tutti i sensi)! Piatti freschi, gustosi nella loro semplicità e, soprattutto, &#8230;profumatissimi!</p>
<p>I sapori del mare e della montagna si armonizzano in un tripudio di colori e sapori nell&#8217;antipasto, costituito da una serie di assaggi che sintetizzano quelli che sono i canoni della tradizione culinaria campana: totano imbottito, alici marinate, polpo all&#8217;insalata, totani e patate, gamberi con rucola e parmigiano, merluzzo gratinato e seppioline con broccoli (l&#8217;abbinamento tra il sapore aromatico del broccolo e quello più delicato della seppia è tra i meglio riusciti allo chef). E&#8217; un antipasto che, per la sua consistenza, potrebbe fungere da pasto completo; questo, però, significherebbe privare le vostre papille gustative di un&#8217;ulteriore bontà gastronomica, splendido intreccio di differenti sapori che deliziano corpo e spirito. Optate per un assaggio di paccheri di Gragnano con gamberi, seppie e calamari o uno strepitoso scialatiello con fiori di zucca, zucchini, gamberi e vongole. Credetemi, il vostro palato vi ringrazierà!<br />
Se vi trovate in zona durante il periodo estivo, come dessert è d&#8217;obbligo una porzione del dolce maiorese per antonomasia: la melanzana con la cioccolata, ricetta antica e tipica della tradizione locale, caratterizzata da una sapiente miscela di aromi diversi che, insieme al cioccolato fondente, si armonizzano con la naturale versatilità della melanzana.</p>
<p>Da bere un buon Aliseo Colli di Salerno IGT 2007 dell&#8217;Azienda Agricola Reale di Tramonti, un bianco fresco, semplice e profumato che sembra preannunciare la gradevole sapidità ed il frutto gustoso alla bocca.</p>
<p>Il bilancio è decisamente positivo! La valorizzazione del territorio comincia innanzitutto dall&#8217;utilizzo prevalente (o, se possibile, esclusivo) di prodotti locali. Se a questo, poi, si aggiunge una magistrale interpretazione culinaria fatta di continue commistioni tra mare e terra, si ricrea nel piatto ciò che accade quotidianamente sotto i nostri occhi, gli occhi di chi fortunatamente vive in Costiera Amalfitana ed assiste quotidianamente all&#8217;incredibile spettacolo naturale che caratterizza questo piccolo angolo di paradiso.<br />
Se poi ad una cucina eccellente si aggiunge il vantaggio di una esposizione invidiabile, allora è tutto chiaro: stai cenando al &#8220;Dedalo&#8221;!</p>
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		<title>Ristorante &#8220;Paisà&#8221;  Maiori Costiera Amalfitana Salerno Campania</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 20:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ristorante &#8220;Paisà&#8221; &#8211; Corso Reginna-Piazza D&#8217;Amato, 2 Maiori (SA). Tel. +39 089877136. www.paisà.com Quando si parla di Maiori si pensa immediatamente al lungomare, ampio e ombreggiato da palme, e al porto turistico. Ecco, per molti anni Maiori è stato solo questo, sorellastra di più nobili lignaggi, come Ravello e Positano. Peccato, però, che la parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ristorante &#8220;Paisà&#8221; &#8211; Corso Reginna-Piazza D&#8217;Amato, 2 Maiori (SA). Tel. +39 089877136. <a href="http://www.paisà.com">www.paisà.com</a><br />
Quando si parla di Maiori si pensa immediatamente al lungomare, ampio e ombreggiato da palme, e al porto turistico. Ecco, per molti anni Maiori è stato solo questo, sorellastra di più nobili lignaggi, come Ravello e Positano. Peccato, però, che la parte più caratteristica di Maiori, quella più viva ed autentica, si trovi esattamente dietro quei grossi palazzi fronte mare costruiti subito dopo l&#8217;alluvione del 1954. E&#8217; qui, infatti, tra i vicoli e tra i rioni del paese che è ancora possibile respirare l&#8217;aria e l&#8217;atmosfera di un tempo, riscoprire tradizioni ed apprezzare quel connubio tra mare e montagna che ha da sempre caratterizzato la vita dei maioresi. Qualcuno li definì &#8220;pescatori con un piede nell&#8217;orto&#8221;, e probabilmente non si sbagliava.</p>
<p>Salendo dal lungomare lungo il Corso Reginna, dopo circa 300m, sulla sinistra si apre uno slargo &#8211; Piazza Raffaele D&#8217;Amato &#8211; su cui si affacciano la lunga rampa di scale che conduce alla Collegiata di Santa Maria a Mare (XII secolo), la piccola cappella di San Rocco ed il ristorante &#8220;Paisà&#8220;, il cui nome rimanda al noto capolavoro cinematografico del genio del Neorealismo italiano, Roberto Rossellini, che proprio qui a Maiori (ma anche in altre località della Costa d&#8217;Amalfi) nell&#8217;immediato dopoguerra girò numerose scene dei suoi film di quegli anni, tra cui, appunto, &#8220;Paisà&#8221; nel 1946.</p>
<p>Di recentissima realizzazione, arredato in stile moderno con particolari eleganti e raffinati, il ristorante &#8220;Paisà&#8221; è articolato su due livelli e, nei mesi estivi, prevede anche un fresco ed appartato de hors. Si predilige una cucina semplice e poco elaborata, per lasciare inalterato il sapore naturale degli ingredienti rigorosamente locali e realizzando quel perfetto ed armonico connubio tra mare e montagna.</p>
<p>Si parte con un tipico antipasto di mare, costituito da più assaggi: il classico totani e patate (con sorpresa, tra i migliori della zona), l&#8217;immancabile polpo all&#8217;insalata, bianchetti gratinati, alici marinate e delle eccellenti alici ripiene di mozzarella, impanate e fritte. Ottimo inizio, proseguito con un primo piatto sempre a base di pesce: paccheri di Gragnano al coccio. Semplice, fresco, delicato e senza eccessivi aromi. Vale la pena provarlo.<br />
Da bere un giovane Costa d&#8217;Amalfi Tramonti Bianco DOC del 2008, di Giuseppe Apicella, ottenuto da una sapiente miscela di Biancolella e Falanghina (o Bianca Zita), dal profumo fine ed intenso che richiama la mela verde ed il miele millefiori.<br />
Un profumato e notevole bicchiere di Santo Spirito 11, prodotto dall&#8217;azienda toscana dei Marchesi de&#8217; Frescobaldi, ha accompagnato il dessert: un classico babà ed un tortino al cioccolato.</p>
<p>Sia nelle portate che nel vino (ad eccezione del vino di chiusura) non ci siamo allontanati da quelli che sono i pezzi forti della tradizione culinaria ed enoica della Costiera Amalfitana. Ed è proprio questo che consente di stilare un bilancio più che positivo: puntando su prodotti freschi e locali, evitando preparazioni troppo elaborate, è possibile gustare ed apprezzare il sapore autentico dei piatti tipici del patrimonio gastronomico campano.<br />
Il meglio a km zero!</p>
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		<title>Hosteria Il Pino &#8211; Praiano &#8211; Costiera Amalfitana</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hosteria &#8220;Il Pino&#8221; &#8211; Ristorante Bar Enoteca &#8211; Via G. Capriglione, 13 Praiano Costa d&#8217;Amalfi (SA). Tel. +39 089874400 www.hosteriailpino.it Siamo a Praiano, il paese della Costiera Amalfitana noto per la sua atmosfera rilassante, per gli scorci caratteristici ed il susseguirsi di stradine e scalinate che attraversano i terrazzamenti e si dirigono verso gli scogli ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hosteria &#8220;Il Pino&#8221; &#8211; Ristorante Bar Enoteca &#8211; Via G. Capriglione, 13 Praiano Costa d&#8217;Amalfi (SA). Tel. +39 089874400<br />
</strong><a class="blank" href="http://www.localidautore.it/schede/ristorante-hosteria-il-pino-praiano-8132.aspx" target="_blank">www.hosteriailpino.it </a></p>
<p>Siamo a Praiano, il paese della Costiera Amalfitana noto per la sua atmosfera rilassante, per gli scorci caratteristici ed il susseguirsi di stradine e scalinate che attraversano i terrazzamenti e si dirigono verso gli scogli ed il mare. Si legge, infatti, sul Times On Line che Praiano &#8220;ha un&#8217;atmosfera italiana autentica, più delle sue chiassose vicine&#8221; (Praiano has a more authentically Italian atmosphere than its brasher neighbours). Ecco: vi basterà un attimo per realizzare quanto sia veritiera questa affermazione, soprattutto se si è appena stati ad Amalfi o a Positano.<br />
Imboccando una di quelle tipiche &#8220;scalinatelle&#8221; di cui dicevo prima, dopo appena una decina di gradini si giunge all&#8217;Hosteria &#8220;Il Pino&#8221;: sala ampia e luminosa, con un delicato intreccio di colori e&#8230;un panorama unico! Un bel pino marittimo che sembra vigilare sulla quiete dei commensali, ai lati rigogliosi terrazzamenti, profumata macchia mediterranea e qualche antica torre di avvistamento e di fronte un&#8217;immensa distesa blu cobalto che ipnotizza la vista e rapisce l&#8217;anima. Si ha come la sensazione di essere sospesi a mezz&#8217;aria, tra cielo e mare! Si è quasi obbligati ad osservare come la brezza increspa le onde, il volo dei gabbiani, gli isolotti de Li Galli, il lungo protendere verso il mare della Penisola Sorrentina fino a Punta Campanella e lì, sull&#8217;orizzonte, nitida e bella Capri (ammetto di aver per un attimo tentennato nel riconoscerla: non pensavo si potesse vedere in maniera tanto chiara anche in un giorno di foschia).</p>
<p>In sala Sandra Fusco e Baldassarre Fiorentino, gestori del locale, mettono subito la clientela a loro agio, illustrano le portate e suggeriscono abbinamenti con novizia di particolari. In cucina lo chef Luigi Di Martino, originario di Gragnano, che vanta esperienze anche al San Pietro di Positano. Esaltare i naturali sapori degli ingredienti evitando accostamenti troppo arditi e l&#8217;accurata selezione delle materie prime sono i punti di forza del menù proposto dall&#8217;Hosteria &#8220;Il Pino&#8221;, con possibilità di abbinare un vino diverso per ogni singola portata.</p>
<p>Per cominciare una personale variazione dell&#8217;antipasto freddo di pesce, composto da un carpaccio di polpo, un involtino di salmone affumicato con ricotta ed un filetto di alice con provola affumicata: accostamento piacevole e pulito tra i sapori di terra e quelli di mare. Ma la sorpresa è stato il gusto armonioso, semplice e delicato del primo piatto, paccheri di Gragnano con tartufi di mare e fave fresche (ci hanno garantito essere state raccolte la mattina stessa): la tenerezza della fava unita alla naturale sapidità del tartufo di mare è una vera prelibatezza gustativa! A seguire una classica grigliata di pesce (pagello, gamberi, seppie e scampi).<br />
Da bere abbiamo optato per un rosato di Aglianico delTaburno DOC delle Cantine Iannella, annata 2008, dall&#8217;intenso sapore fruttato, forte e delicato al tempo stesso, ma con una gradazione alcolica (13%) che ricorda il vitigno di appartenenza.<br />
Un profumato moscato, invece, ha accompagnato il dessert: delle &#8220;peccaminose&#8221; fragole al cioccolato, un ottimo tiramisù ed una fragrante millefoglie al limone.</p>
<p>Il bilancio? Più che positivo. Un locale dove è possibile apprezzare una cucina di livello elevato, che predilige l&#8217;esaltazione dei sapori semplici alle forzature ed agli estremismi culinari, il tutto accolti in un ambiente informale e familiare.<br />
Ulteriore nota positiva è lo spirito di iniziativa dei gestori nel creare periodicamente serate musicali ed eventi culturali (ad esempio Mescolarte, rassegna di musica ed arte), creando quindi un sodalizio tra la cultura eno-gastronomica e la passione per la musica e la cultura.</p>
<p>Mariarosaria Pisacane<br />
26/04/2009</p>
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		<title>Massimo Ranieri &#8211; Maiori Costiera Amalfitana 2008</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 16:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Massimo Ranieri nella tappa Maiorese del suo tour Canto perchè non so nuotare. Giovanni Calone. Qualcuno storcerà il naso e corrugherà la fronte, cercando di associare un volto a questo nome; poi, scuotendo la testa ed alzando le spalle dirà &#8220;No! Non lo conosco!&#8221;. Eppure per quasi tre ore è riuscito a trascinare ed estasiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Massimo Ranieri - Maiori Costiera Amalfitana - Canto perchè non so nuotare" href="http://www.amalficoast.it/primopiano/resort/costiera-amalfitana-1/canto-perche-non-so-nuotare-da-40-anni-329.aspx" target="_blank">Massimo Ranieri nella tappa Maiorese del suo tour Canto perchè non so nuotare.</a></p>
<div id="attachment_130" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a href="http://www.amalficoast.it/primopiano/resort/costiera-amalfitana-1/canto-perche-non-so-nuotare-da-40-anni-329.aspx"><img class="size-full wp-image-130" title="Canto perchè non so nuotare da 40 anni" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2008/08/canto-perche-non-so-nuotare-da-40-anni-294.jpg" alt="L'artista Massimo Ranieri premiato al termine del suo spettacolo a Maiori" width="600" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;artista Massimo Ranieri premiato al termine del suo spettacolo a Maiori</p></div>
<p>Giovanni Calone. Qualcuno storcerà il naso e corrugherà la fronte, cercando di associare un volto a questo nome; poi, scuotendo la testa ed alzando le spalle dirà &#8220;No! Non lo conosco!&#8221;.<br />
Eppure per quasi tre ore è riuscito a trascinare ed estasiare le migliaia di persone presenti all&#8217;arena del Porto Turistico di Maiori, domenica 3 Agosto 2008, con un <em>continuum</em> &#8220;teatralmente&#8221; ideato e superbamente eseguito di canti, balli e recitazione. Uno show degno di Broadway, cucito addosso allo &#8220;scugnizzo&#8221; del quartiere di Santa Lucia che ebbe come suo primo palcoscenico uno scoglio del lungomare di Napoli: trasportato lì con la forza dai suoi amici e sotto la minaccia di essere buttato in acqua, pensavano così di allietare i turisti e guadagnare qualche spicciolo.</p>
<p>Ma le sue doti canore non potevano passare inosservate ed il successo non tardò ad arrivare. Un successo che continua da 40 anni e che in questi 40 anni ha rivelato al grande pubblico un artista versatile e completo, capace di passare dal canto al ballo, dalla recitazione al racconto di tappe emozionanti della sua vita personale e professionale.</p>
<p>Un&#8217;orchestra di sole donne ed un corpo di ballo interamente al femminile ha accompagnato per tre ore l&#8217;&#8221;istrionico&#8221; artista (per usare il titolo di una canzone di Renato Zero e da lui interpretata durante il suo show) che ha emozionato il pubblico presente sia con brani tratti dai suoi successi (&#8220;Rose Rosse&#8221;, &#8220;Erba di casa mia&#8221;, &#8220;Se bruciasse la città&#8220;, &#8220;Vent&#8217;anni&#8221;, &#8220;A Rumba d&#8217;è scugnizzi&#8221;) che di grandi cantanti, come Battiato, Mia Martini e Battisti.</p>
<p>Uno spettacolo travolgente, una platea letteralmente in delirio per l&#8217;intensità delle sue interpretazioni, il suo essere &#8220;uomo di spettacolo&#8221; a 360 gradi, il suo modo teatrale di domare il palcoscenico con un tocco di poliedricità tipicamente partenopea.<br />
Dopo anni, grazie all&#8217;impegno profuso dal Comitato Civico &#8220;Ibi Maiori Magnum Gaudium Est&#8221; e del suo presidente, il sig. Enrico Ferrara, turisti e residenti della Costa d&#8217;Amalfi hanno potuto assistere all&#8217;esibizione di un&#8217;artista della straordinaria portata di&#8230;Massimo Ranieri.</p>
<p>Mariarosaria Pisacane<br />
09/08/2008</p>
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		<title>Overview 2008 Costiera Amalfitana</title>
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		<pubDate>Thu, 01 May 2008 16:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Overview 2008 Costiera Amalfitana Mentre mi accingo a scrivere questo overview, mi rendo conto di trovarmi di fronte ad un bivio. Potrei imboccare la strada più semplice: associare la mia voce a quella della massa e cavalcare l&#8217;onda della polemica. Puntare l&#8217;indice contro la pubblicità negativa che la Costiera Amalfitana ha subìto in questi mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Amalficoast Overview 2008" href="http://www.amalficoast.it/primopiano/resort/costiera-amalfitana-1/amalfi-coast-overview-2008-150.aspx" target="_blank">Overview 2008 Costiera Amalfitana</a></p>
<p>Mentre mi accingo a scrivere questo overview, mi rendo conto di trovarmi di fronte ad un bivio. Potrei imboccare la strada più semplice: associare la mia voce a quella della massa e cavalcare l&#8217;onda della polemica. Puntare l&#8217;indice contro la pubblicità negativa che la Costiera Amalfitana ha subìto in questi mesi a causa di una informazione &#8220;disinformata&#8221; (mi si perdoni il gioco di parole) che, sottovalutando lo straordinario potere persuasivo della parola, non distingueva tra zone della Campania interessate dall&#8217;emergenza rifiuti ed altre che, fortunatamente, non sono afflitte da questo problema. Articoli giornalistici, reportage e commenti &#8220;sfornati&#8221; senza un&#8217;accurata documentazione, ma solo per la sete di audience, hanno mandato in fumo il decennale lavoro di promozione degli operatori turistici locali.<br />
La seconda strada, invece, implica necessariamente un abbandono della polemica a favore di una campagna di valorizzazione di quegli aspetti e di quelle particolarità che hanno reso la Costa d&#8217;Amalfi unica ed inimitabile. Forse la chiave di una possibile presa di coscienza delle potenzialità intrinseche, e non ancora del tutto sfruttate, di questo territorio è racchiusa in una semplicissima domanda: &#8220;Per quale motivo un turista dovrebbe visitare la Costiera Amalfitana?&#8221;. La risposta è sotto i nostri occhi quotidianamente: per la bellezza, a tratti selvaggia, del paesaggio, per la storia e la cultura millenaria, per le prelibatezze eno-gastronomiche, per i capolavori architettonici e le tradizioni popolari che fondono, in <em>un unicum</em> inscindibile, il sacro ed il profano.<br />
Ben vengano, quindi, tutte quelle manifestazioni culturali che mirano ad una proficua promozione delle molteplici sfaccettature dell&#8217;arte in senso ampio e che, incastonate in una splendida cornice territoriale, regalano emozioni forti e dirompenti.<br />
Mi riferisco, per fare qualche esempio, ai Concerti di Musica da Camera, che fanno risuonare l&#8217;Auditorium ed i giardini di Villa Rufolo a Ravello ed il suggestivo Convento di Santa Rosa a Conca dei Marini; alla prima edizione del Festival delle Antiche Repubbliche Marinare, che per circa un mese, celebrerà i fasti di Amalfi con cortei storici, incontri letterari, concerti, spettacoli, appuntamenti eno-gastronomici ed una straordinaria edizione della Regata Storica (che quest&#8217;anno si sarebbe dovuta tenere a Genova), per commemorare l&#8217;ottavo centenario della traslazione delle spoglie di Sant&#8217;Andrea Apostolo da Costantinopoli. Al Ravello Festival che, attraverso centotrenta giorni di musica, danza, cinema, mostre e conferenze, esaminerà in tutte le sue sfumature, da quelle più evidenti a quelle più impercettibili, il tema de &#8220;La Diversità&#8220;, <em>leitmotiv</em> di quest&#8217;anno. Agli altri e numerosi eventi che animeranno l&#8217;estate in Costiera Amalfitana.<br />
Ed è proprio su questo tipo di manifestazioni, connubio armonioso tra arte, cultura, storia e tradizioni locali, che bisogna puntare per trovare quella chiave di volta (e di &#8220;svolta&#8221;) verso un turismo d&#8217;elite, un turismo che visita la Costiera non per la solita gita fuori porta, ma per immergersi ed entrare in simbiosi con tutto quel turbinìo di emozioni che contraddistingue e rende incomparabile la &#8220;Divina&#8221;. Ecco, se qualcuno ha deciso di definire così la Costiera Amalfitana, avrà avuto sicuramente un buon motivo! Un motivo che assume fisionomie ed aspetti diversi a seconda degli interessi e degli impulsi che spingono un ipotetico turista (e qui ritorno alla mia domanda) a visitare la nostra terra. Creiamo, quindi, le condizioni affinché ogni anno ci sia uno stimolo in più, un motivo nuovo e diverso per essere catturati ed incantati dalla Costiera Amalfitana. Senza perdersi in (ormai) inutili polemiche!</p>
<p>Dott. Mariarosaria Pisacane<br />
<a title="Amalficoast web site" href="http://www.amalficoast.com" target="_blank">Amalficoast Web Content Manager</a><br />
info@mariarosariapisacane.it</p>
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		<title>Agriturismo Sant&#8217;Alfonso &#8211; Costiera Amalfitana Comune di Furore</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 10:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture Ricettive]]></category>

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		<description><![CDATA[  Agriturismo &#8220;Sant&#8217;Alfonso&#8221; - Via Sant&#8217;Alfonso, 6 &#8211; Furore Costa d&#8217;Amalfi Salerno. Tel +39 089830515 www.agriturismosantalfonso.it Immerso in un ambiente agreste, tra limoneti, ulivi e macchia mediterranea, circondato da terrazzamenti digradanti verso il mare, l&#8217;Agriturismo Sant&#8217;Alfonso è un&#8217;oasi di pace e benessere interiore, connubio perfetto tra una vista spettacolare sul mare della Costa d&#8217;Amalfi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_41" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a href="http://www.amalficoast.it/primopiano/paese/furore-13/agriturismo-sant-alfonso-108.aspx"><img class="size-full wp-image-41" title="Agriturismo Sant'Alfonso Furore" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2009/05/agriturismo-sant-alfonso.jpg" alt="Furore (SA) Costiera Amalfitana - Brace nel ristorante dell'agriturismo Sant'Alfonso" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Furore (SA) Costiera Amalfitana - Brace nel ristorante dell&#39;agriturismo Sant&#39;Alfonso</p></div>
<p>Agriturismo &#8220;Sant&#8217;Alfonso&#8221;</p>
<p>- Via Sant&#8217;Alfonso, 6 &#8211; <a title="Comune di Furore Costiera Amalfitana Salerno Regione Campania Italia" href="http://www.amalficoast.it/paesi/furore-13.aspx" target="_blank">Furore Costa d&#8217;Amalfi</a> Salerno. Tel +39 089830515 <a class="blank" href="http://www.localidautore.it/schede/agriturismo-sant-alfonso-655.aspx" target="_blank">www.agriturismosantalfonso.it</a></p>
<p>Immerso in un ambiente agreste, tra limoneti, ulivi e macchia mediterranea, circondato da terrazzamenti digradanti verso il mare, l&#8217;Agriturismo Sant&#8217;Alfonso è un&#8217;oasi di pace e benessere interiore, connubio perfetto tra una vista spettacolare sul mare della <a title="Costa di Amalfi sito web informazioni turistiche" href="http://www.amalficoast.it" target="_blank">Costa d&#8217;Amalfi </a>e la tranquillità dello spirito che dona il contatto diretto con la natura.</p>
<p>Realizzato in un antico monastero (in una delle sale, infatti, sono ancora ben visibili tracce di pitture murarie, oltre alle cisterne, ai pozzi ed alla graziosa chiesetta dedicata a Sant&#8217;Alfonso Maria de&#8217; Liguori), in uno dei paesaggi probabilmente più suggestivi della <a title="Sito di promozione del territorio interamente dedicato alla costa più bella del mondo quella di Amalfi" href="http://www.amalfincoast.it" target="_blank">Costiera Amalfitana </a>per la sua bellezza ancora selvaggia, Michela e Nicola vi faranno conoscere l&#8217;ospitalità che da sempre ha contraddistinto la gente del luogo ed assaporare quel tripudio di profumi e sapori che ha reso celebre in tutto il mondo la cucina <a title="Campania Lifestyle Turismo ed Ospitalità" href="http://www.campanidautore.it" target="_blank">campana</a>.</p>
<p>Nelle calde ed accoglienti sale interne, riscaldate da stufe a legna e camini in pietra, gli elementi predominanti sono il cotto, intervallato da antiche maioliche di <a title="Comune di Vietri sul Mare Costiera Amalfitana provincia di Salerno Regione Campania Italia" href="http://www.amalficoast.it/paesi/vietri-sul-mare-12.aspx" target="_blank">Vietri sul mare </a>(il cui fine decoro è stato, poi, utilizzato come logo dell&#8217;azienda), il legno degli arredamenti, le antiche volte a botte e gli archi di ingresso. Durante la bella stagione, gli ospiti potranno pranzare o cenare all&#8217;aperto sulla terrazza panoramica, da cui si gode una vista unica della <a title="Amalficoast Official Web site" href="http://www.amalficoast.com" target="_blank">Divina costiera</a>.</p>
<p>Dopo un buon bicchiere di prosecco, abbiamo cominciato con un ricco e variegato antipasto della casa: salumi, latticini di <a title="Comune di Agerola in provincia di Napoli a due Passi dalla Costiera Amalfitana Campania Italia" href="http://www.localidautore.it/paesi/agerola-1046.aspx" target="_blank">Agerola</a>, caciottine con finocchietto e rucola, olive e pomodorini secchi, crocchè di patate e varie torte rustiche (con scarola, con carciofi, con ricotta&#8230;): la freschezza delle materie prime e la produzione artigianale sono i tratti caratteristici della cucina dell&#8217;Agriturismo Sant&#8217;Alfonso. Da bere, una brocca di vino rosso di produzione propria. L&#8217;ambiente bucolico ci ha poi ispirati a scegliere una buona bistecca arrostita con patate ed insalata: la delicatezza ed il sapore della carne rivelavano in modo inconfondibile la genuinità della stessa (la proprietaria mi ha confermato che si trattava di carne locale di <a title="Comune di Agerola Napoli Campania Italia" href="http://www.localidautore.it/paesi/agerola-1046.aspx" target="_blank">Agerola</a>). Per dessert due fette di ottima torta ricotta e pere (sempre preparata in casa) accompagnate da un bicchiere di grappa locale.</p>
<p>Serata piacevole, ambiente e cucina dai tratti quasi familiari e per questo, forse, più apprezzabile e sincera, perché c&#8217;è un&#8217;anima dietro (e dentro) le portate; sincerità che si manifesta nell&#8217;accoglienza che i padroni di casa ti riservano; sincerità e genuinità che sono una diretta esteriorizzazione della natura genuina e sincera che vi accoglierà in questo piccolo angolo della <a title="Costiera Amalfitana Costa d'Amalfi Divina Costiera" href="http://www.amalficoast.it" target="_blank">Costa d&#8217;Amalfi</a>.</p>
<p>Una volta provato, l&#8217;Agriturismo Sant&#8217;Alfonso sarà annotato tra i vostri locali preferiti. Senza alcun dubbio!</p>
<p>Mariarosaria Pisacane<br />
05/02/2008</p>
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		<title>Ristorante Torre Normanna &#8211; Maiori Costiera Amalfitana</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 10:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ristorante &#8220;Torre Normanna&#8221; &#8211; Via D. Tajani, 4 &#8211; Maiori Costa d&#8217;Amalfi (SA). Tel. +39 089877100 Una location suggestiva ed estremamente romantica, un panorama incantevole, una cucina che abbina alla tradizione un tocco di creatività ed un&#8217;esperienza decennale nel campo della ristorazione! Questo è ciò che potete trovare al ristorante &#8220;Torre Normanna&#8221; di Maiori, situato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<div id="attachment_46" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a href="http://www.amalficoast.it/primopiano/paese/maiori-6/ristorante-torre-normanna-104.aspx"><img class="size-full wp-image-46" title="Ristorante Torre Normanna - Maiori" src="http://www.mariarosariapisacane.it/wp-content/uploads/2009/05/ristorante-torre-normanna.jpg" alt="Maiori (SA) Costiera Amalfitana - Mena - Lo Chef Gino - John Amendola" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Maiori (SA) Costiera Amalfitana - Mena - Lo Chef Gino - John Amendola</p></div>
<p>Ristorante &#8220;Torre Normanna&#8221; &#8211; Via D. Tajani, 4 &#8211; Maiori Costa d&#8217;Amalfi (SA). Tel. +39 089877100<br />
Una location suggestiva ed estremamente romantica, un panorama incantevole, una cucina che abbina alla tradizione un tocco di creatività ed un&#8217;esperienza decennale nel campo della ristorazione! Questo è ciò che potete trovare al ristorante &#8220;Torre Normanna&#8221; di <a title="Comune di MAiori Costiera Amalfitana" href="http://www.amalficoast.it/paesi/maiori-6.aspx" target="_blank">Maiori</a>, situato in un imponente bastione di difesa adagiato su uno sperone roccioso e proteso verso il mare, costruito nel 1562.</p>
<p>E&#8217; organizzato su tre livelli con due sale ristorante (quella inferiore è solitamente riservata alle feste private), una graziosa spiaggetta a ridosso degli scogli ed una meravigliosa terrazza panoramica che permette una visione completa del golfo, spaziando con lo sguardo dalle estreme propaggini montuose di <a title="Comune di Positano Costa di Amalfi Salerno Campania" href="http://www.amalficoast.it/paesi/positano-8.aspx" target="_blank">Positano</a> a destra, alla città di <a title="Salerno Campania Italia Lifestyle" href="http://www.salernodautore.it" target="_blank">Salerno</a> a sinistra.</p>
<p>Dal 20 dicembre 2007, giorno della sua riapertura al pubblico, il ristorante &#8220;Torre Normanna&#8221; è attualmente gestito dai fratelli Proto (gli stessi, per intenderci, che hanno portato al successo <a class="blank" href="http://www.amalficoast.it/primopiano/paese/minori-7/ristorante-l-arsenale-80.aspx" target="_blank">L&#8217;Arsenale</a> di Minori): una serata briosa, organizzata con cura quasi maniacale e gestita in maniera impeccabile da tutto lo staff. Il buffet era ampio e fornito di ogni sfizio gastronomico, nato dall&#8217;inventiva dell&#8217;abile chef Gino Proto.</p>
<p>Quella del 20 dicembre scorso è stata una riapertura in grande stile, preludio di una gestione molto più sensibile alle esigenze locali, continuata, dopo lo stop natalizio, con la serata del 26 dicembre, organizzata da Andrea Lauro, Marco Fusco, Gennaro Torre ed Enzo Calaudi ed animata da Genny Marigliano: un&#8217;intera sala magicamente &#8220;stregata&#8221; dalla musica e dalla verve del noto ed apprezzato cantante napoletano. Tra i tanti è stato possibile scorgere anche le presenze &#8220;onorevoli&#8221; di Antonio Lubritto e Guido Milanese.</p>
<p>Tuttavia, la musica e la voglia di divertirsi non ha per nulla disturbato (grazie alle possenti mura della torre) chi, nella sala superiore, si accingeva a gustare una romantica cena ascoltando il suono delle onde che si infrangono sugli scogli del bastione.</p>
<p>La &#8220;Torre Normanna&#8221;, insomma, è una struttura che si presta a molteplici utilizzi: dalla cena romantica alle serate private, passando per i cocktail e l&#8217;immancabile pizza, magari godendosi un aperitivo al sole su una delle piattaforme appositamente realizzate a livello del mare!<br />
Le vostre aspettative non rimarranno assolutamente deluse!</p>
<p>Mariarosaria Pisacane<br />
27/12/2007</p>
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